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Le Radici del Tempo

2020-2023 · Sculture, orologi di corda, installazione

Le Radici del Tempo è il frutto di due periodi di residenza. Il primo fu un confinamento forzato in un appartamento-atelier a Ivry-sur-Seine, all’inizio della pandemia di Covid-19. Il secondo, una residenza di ricerca e creazione all’École des Beaux-Arts de Marseille, nel programma transdisciplinare White Mountain College.

Il fascismo temporale contemporaneo mi ha spinto a voler percepire il tempo, a osservarlo e ad ascoltarlo, cercandovi indicazioni per sopravvivere alla trasformazione del mondo in tempo di pandemia. Così sono nati questi oggetti-orologio dell’era (post-)Covid.

La dilatazione temporale vissuta in tutto il mondo durante il primo confinamento del 2020 ha condotto la mia pratica verso una «tessitura temporale». Ho dapprima usato le corde della performance 4 (a) ch/cords per far esistere oggetti surrealisti, che traducevano le sensazioni provate durante l’attivazione del pezzo danzato.

Ogni modello di orologio è diventato l’enunciato di una ricerca: lo studio dei nodi e degli scioglimenti, l’ascolto del tempo e del silenzio, la lettura di poesie e romanzi, una percezione cinematografica del tempo. Anche la natura vi è presente, attraverso la mutazione della flora che è servita da materia per alcune di queste sculture temporali.

Questi oggetti surrealisti del quotidiano, la cui funzione diventa assurda per l’inversione del tempo, colpiscono al cuore la ferita narcisistica della vanità umana. Installati insieme, i pezzi si rispondono, alcuni si divorano a vicenda e si autoproducono. Il tempo stesso si estende all’infinito.

Ispirato a un passo diHiroshima mon amour di Marguerite Duras, L’horloge de l’amour et du temps lega queste due nozioni. La gravità, che ci attira tanto in avanti nello spazio-tempo quanto verso la terra, ha dato vita a Chute avant. Altri orologi affrontano la storia di quattro secoli di schiavitù, tortura e disumanizzazione subiti dalle popolazioni nere e meticce: Esclavage temporel, Comment rectifier les erreurs du passé ? e Antagoniste n.01.

Il progetto è stato oggetto di una mostra personale a POUSH, a Clichy, dove è stata presentata una performance durante l’inaugurazione.

Scheda tecnica

Titolo Le Radici del Tempo

Anni 2020-2023

Tecnica Corde, orologi, tempo e materiali diversi

Presentazioni Le Radici del Tempo, POUSH Manifesto, Clichy, 2022, a cura di a-topos’ (Gaya Goldcymer e Jonathan Taib); White Mountain College, Beaux-Arts de Marseille, 2020; As Raízes do Tempo, Centro Cultural da Diversidade, São Paulo, 2021

Video NanoVille Film, POUSH Manifesto, Clichy, 2022

Le Radici del Tempo, Daniel Nicolaevsky: sala espositiva con sculture e installazioni luminose, tra cui neon blu e rossi, e corde che pendono dal soffitto e giacciono a terra.

Veduta della mostra, Le Radici del Tempo, residenza White Mountain College, Beaux-Arts de Marseille, 2020

Veduta della mostra, As Raízes do Tempo, Centro Cultural da Diversidade, São Paulo, 2021