Non potendo danzare, ho fatto danzare le mie piante.
Osservare i movimenti della natura ha sempre ispirato danzatori e coreografi contemporanei, dai leoni di Xavier Le Roy al giardinaggio performativo di Steve Paxton o di Hijikata. Questi gesti del vivente sono diventati per me forme coreografiche a tutti gli effetti.
Durante i confinamenti del 2020, chiuso nella mia stanza, ho cominciato a osservare il movimento silenzioso delle mie piante d’appartamento. Come me, migrano e mettono radici oltre la loro terra d’origine. Da questa attenzione è nata una serie di video in cui ho voluto ripensare la natura morta e il memento mori, quelle antiche forme pittoriche che ricordano la fragilità dell’esistenza. Qui il tempo e le piante animano la composizione: nature vive, che rovesciano la vanitas classica per affermare un memento vivere, ricordati che sei vivo.
Fiori secchi, piante dell’America del Sud e dell’Asia, orologi tessuti il cui tempo scorre all’indietro, frutti e luci compongono quadri astratti sulla persistenza del vivente. Ogni video è stato girato nell’arco di circa ventiquattro ore: ventiquattro ore di movimento nel cuore dell’immobilità imposta, ventiquattro ore di radicamento e di risveglio.
Vincitore del Prix GIDE 2021, il progetto è stato presentato per tre mesi su schermi LED alti due metri negli uffici di GIDE a Parigi.
Scheda tecnica
Titolo Vivere Memento
Anno 2020
Tecnica Serie di video 4K
Ideazione Daniel Nicolaevsky
Riconoscimento Prix GIDE 2021
Presentazione Uffici di GIDE, Parigi, per tre mesi, su schermi LED alti due metri