Opera effimera commissionata da CUFA France per un evento al Théâtre de la Concorde, realizzata con la partecipazione di Isabella Ogeda e dello staff della CUFA.
Presentata al Jardin des Champs-Élysées, l’opera raffigura l’anu (ani beccoliscio), uccello emblematico del Brasile, presente anche in altre regioni tropicali delle Americhe. Il piumaggio nero brillante, il canto fatto di cigolii e schiocchi, il volo ondulato e la vita in gruppo ne fanno una figura familiare: segue il bestiame per nutrirsi di insetti e costruisce grandi nidi collettivi.
Durante il periodo coloniale, i coloni portoghesi e spagnoli usavano il nome di questo uccello per insultare le persone ridotte in schiavitù e le persone dalla pelle nera. Col tempo l’anu è diventato un simbolo di malaugurio, stigmatizzato dalla società brasiliana, anche dalle stesse persone nere.
Di fronte a questa storia, la CUFA (Central Única das Favelas) ha fatto dell’anu il proprio simbolo, rovesciando lo stigma per celebrare la dignità di questo uccello e, per estensione, quella delle popolazioni nere ed emarginate. L’opera afferma l’orgoglio, la solidarietà e la forza collettiva, e invita a guardare in altro modo ciò che è stato ingiustamente disprezzato.
Realizzata a Parigi nell’ambito di Expo Favela Paris Innovation 2025, durante l’Anno del Brasile in Francia.
Scheda tecnica
Titolo Anu Preto
Anno 2025
Tecnica Pittura e vernice marina, spray su listelli di legno
Ideazione Daniel Nicolaevsky
Collaborazione Isabella Ogeda
Produzione Andressa Damin, assistente di produzione
Committenza CUFA France (Central Única das Favelas)
Presentazione Jardin des Champs-Élysées, Paris, Expo Favela Paris Innovation 2025
Contesto Il progetto «Expo Favela Paris 2025», PRONAC 245686, è una realizzazione della CUFA, del Ministero della Cultura e del Governo federale del Brasile, finanziata dalla legge di incentivo alla cultura, con il sostegno di Edenred, Engie, Schneider Electric, Sonepar e Serpro.
Diritti Daniel Nicolaevsky © ADAGP, Paris, 2025
Jardin des Champs-Élysées, Paris, 2025. © ADAGP, Paris, 2025